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Il bassista e la sala prove

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Come far funzionare una band in sala prove 

  • Critica

Fin da quando ho iniziato ad insegnare mi è capitato spesso di sentire che alcuni dei miei allievi venissero ripresi e criticati durante i turni in sala prove.

In particolare veniva rimproverato loro di non fare esattamente la linea di basso uguale all’originale, oppure di fare degli errori ritmici se non addirittura di cambiare completamente la linea rispetto a quella della canzone.

Di recente ho avuto modo di ascoltare una registrazione di una prova di un mio allievo.

Il chitarrista aveva scritto al mio bassista di aver commesso tutta una serie di errori(veri o presunti) durante l’esecuzione di un brano. Dopo l’ascolto ho notato che si effettivamente c’erano state delle imprecisioni e in dei momenti delle note un po’ fuori, ma nel contesto il basso suonava correttamente le fondamentali sul groove giusto. Quindi il risultato finale della linea di basso era non eccezionale ma comunque corretto.

La restante parte del gruppo invece commetteva numerosi errori che potremmo definire scolastici prendendosi molte libertà rispetto al brano originale. A questo punto devo far presente la mia personale opinione quando si parla di cover.

  • La mia opinione

Io non sono assolutamente uno di quei bassisti “santoni” che suonano e pretendono che i brani siano identici agli originali fatta eccezione per quei casi dove la linea di basso guida e coordina completamente la canzone e che senza di essa il brano possa diventarne un altro cambiando completamente identità. Mi piace che ogni bassista “firmi”il brano sempre però senza esagerare rispettando la canzone e rispettando chi l’ha composta.

In realtà molti bassisti che subiscono queste critiche in parte un po’ se le cercano.

Per quale motivo? Semplice: molti di loro si limitano solamente ad eseguire la linea di basso senza conoscere ciò che di accordi, tonalità etc c’è sopra. Molte volte si scaricano delle tab (che spesso sono sbagliate) suonandole alla lettera ignorando appunto armonia ascolto e ritmo. I tastieristi prima di tutti e poi i chitarristi che credono di dispensare tutta la conoscenza della teoria e dell’armonia sono al corrente di questo e quindi cercano di far fare al bassista ciò che credono sia corretto. Il bassista che ovviamente non possiede le nozioni per poter rispondere adeguatamente si limita(fin quando ce la fa) ad obbedire e a subire le critiche da parte degli altri. Passare una serata di prove a questo punto diventa un piccolo inferno dove qualche ora spensierata si trasforma in una estensione della giornata di lavoro. Così non va.

Anche io quando ho iniziato la mia avventura nella musica sono stato criticato come sopra.

  • Coclusioni finali

Concludendo la mia analisi invito vivamente tutti i bassisti che si trovano a vivere questa situazione ad evolversi. L’evoluzione si fa con l’ascolto dei brani da suonare, ascoltando sia su registrazione che in sala cosa fanno gli altri.Studiare bene l’armonia e le funzioni armoniche sempre però divertendosi. A quel punto essendo preparati, quando qualcuno ci farà un’osservazione saremo in grado di accettarla se corretta ,oppure respingerla rispondendo con argomenti concreti al nostro “accusatore.

Ascoltare,Analizzare,Studiare